Didattica

Didattica

La didattica nell’Archivio di Stato di Ravenna

Diplomi imperiali in pergamena, carte acquerellate dei possedimenti delle grandi abbazie ravennati, doti ed eredità sottoscritte dai notai del 1500, verbali dei sequestri ai danni degli ebrei romagnoli durante la Repubblica di Salò, manifesti dei movimenti studenteschi del 68, rapporti della Questura sulle donne impegnate in politica nel secondo dopoguerra. Sono solo alcuni esempi dei documenti originali che gli studenti potranno vedere durante le attività proposte nel nostro istituto; un’esperienza che fa tornare a vivere gli avvenimenti storici dei manuali, svelandone il loro funzionamento nel mondo reale, e talvolta i retroscena meno noti.

L’Archivio di Stato di Ravenna da più di un decennio si impegna a diffondere la conoscenza del suo patrimonio anche e soprattutto a chi non frequenta abitualmente gli archivi. Abbiamo accolto decine di classi delle scuole medie e superiori, accompagnato tirocini e lauree di studenti universitari, organizzato mostre, convegni e anche spettacoli teatrali: il nostro sforzo rimane quello di comunicare il valore culturale del patrimonio che conserviamo, ma anche di sottolineare con forza il valore civile degli archivi pubblici, il loro ruolo fondamentale, seppure poco noto, nel nostro essere cittadini liberi e uguali davanti allo Stato.

È con la scuola e gli insegnanti che la nostra missione trova la sua autentica direzione. È con la scuola e gli insegnanti che è possibile costruire sempre più e sempre meglio un’offerta culturale fruibile da tutti.
Dove la parola “tutti” deve includere con i giusti strumenti ogni persona che entra nel nostro Istituto. Invitiamo quindi tutti i docenti che ci contattano a segnalarci in anticipo la presenza di studenti con disabilità o neurodivergenze nelle classi che parteciperanno ai laboratori, in modo da preparare un’esperienza ricca e significativa anche per loro (in collaborazione con AGSA Ravenna, Associazione Nazionale Genitori persone con Autismo).

L’attività didattica dell’Archivio è stata presentata anche in un articolo di Fabio Lelli nella rivista Didattica della storia dell’Università di Bologna:

  • La didattica in archivio. Esperienze dall’Archivio di Stato di Ravenna. «Didattica Della Storia – Journal of Research and Didactics of History», 7(1), 177–188, scaricabile liberamente seguendo il link: https://doi.org/10.60923/issn.2704-8217/21707

 

L’offerta didattica
per l’anno scolastico 2026-2027

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Fabbricare, scrivere, conservare

1. Scrivere il patrimonio. Un viaggio nel tempo con pennino e inchiostro

Dopo una breve illustrazione di esempi di scritture antiche medievali e moderne, di blasoni e di cartografia tramite documenti originali, i giovani visitatori proveranno di persona cosa significa scrivere con carta inchiostro e pennino, guidati dagli esperti dell’archivio, e con l’aiuto di alcuni modelli. Infine, sarà a loro disposizione anche un semplice programma per disegnare facilmente un loro stemma da portare a casa come ricordo della giornata.
Data la particolare natura dell’attività è necessario stabilire con un certo anticipo un contatto con l’Archivio di Stato in modo da poter organizzare al meglio gli aspetti pratici del laboratorio.

Consigliato per le scuole elementari e medie

2. Scrivere prima del digitale. Pergamena, carta, inchiostro e antiche scritture

Agli studenti verranno mostrati e contestualizzati i supporti scrittori, gli strumenti di scrittura, i sigilli e gli stili di scrittura che si sono succeduti nei secoli. Un percorso pensato per mostrare l’aspetto materiale delle fonti storiche tramite gli originali conservati presso il nostro Istituto dall’alto medio evo fino al secolo scorso, passando anche per la particolare “scrittura” delle classi sociali analfabete. Alla fine dell’incontro i giovani storici potranno cimentarsi nella decifrazione di una misteriosa ricetta di quattrocento anni fa…

Consigliato per le scuole medie e superiori
3. Visita guidata all’Archivio


Questo primo incontro con il mondo degli archivi fa prendere contatto diretto con il materiale documentario e con la sua natura di fonte storica. Il percorso di visita guidata all’Archivio prevede una breve introduzione teorica sulla funzione degli archivi e un excursus attraverso i secoli, dall’Alto Medioevo all’Italia unita, con l’ausilio dei documenti originali. Il percorso può essere costruito insieme al docente per venire incontro ad esigenze didattiche specifiche.

Consigliato per scuole medie e superiori

 
 

Ambiente, città e storia

4. Ravenna, la città e il territorio


Nei secoli il territorio di Ravenna si è trasformato con i suoi fiumi, le sue paludi e i suoi porti, mentre in città sorgevano i luoghi del potere politico e amministrativo, della produzione economica, dell’intrattenimento e degli essenziali servizi alla cittadinanza.
Confrontandoci con i passati percorsi di fiumi e strade tratti dalle antiche mappe delle abbazie, e consultando anche le testimonianze dell’800 e del ’900 su scuole, acquedotti, ospedali e teatri, disegneremo la storia di una città nel corso dei secoli. I docenti, previo accordo, possono richiedere degli approfondimenti specifici sui luoghi della città, o sull’evoluzione dell’idrografia del territorio ravennate.

Consigliato per scuole medie e superiori

5. Il “Pineto” di Ravenna e le sue storie

È difficile sopravvalutare il rapporto fra Ravenna e le sue pinete che accompagnano i pochi chilometri che separano la città dal mare. Il legame con la pineta è storico, ma anche simbolico, iconografico, di autoriconoscimento dei ravennati stessi.
Luogo della vita agraria ed economica, fonte di ricchezza, energia, cibo, materie prime. Ma anche di ispirazione letteraria, spirituale e di una certa precoce coscienza ecologica. Contesa fra ricchi, poveri, clero, imprenditori, nobili, e le diverse comunità, la pineta ha generato liti decennali, fomentato il conflitto fra le classi sociali, stimolato l’erudizione, alimentato l’uso e l’abuso delle sue risorse. I documenti ci parleranno della raccolta del legno e dei pinoli, delle prime leggi per la protezione dei boschi, delle raffigurazioni dei pini, delle secolari contese sull’essenza della pineta e soprattutto sul suo utilizzo.

Consigliato per scuole medie e superiori

 
 

Dalla parte dei più fragili

6. Esposti alla pubblica carità. I bambini abbandonati nella ruota, la loro vita dalle balie all’età adulta

Attraverso le carte del Brefotrofio degli Esposti verranno ricostruite le storie dei bambini abbandonati nella ruota, scoprendo un aspetto poco noto della società dell’ottocento. I segni di riconoscimento lasciati fra le fasce sono conservati anch’essi nell’archivio, e costituiranno il punto di arrivo della ricerca degli studenti, che saranno invitati a ripercorrere le tappe principali della vita degli esposti, a partire dal giorno in cui vennero abbandonati nella ruota.

Consigliato per scuole medie e superiori

7. La cura dei “pazzi” a Ravenna nell’Ottocento

Un’accurata ricerca storica dei documenti presenti nel fondo della Provincia e dell’ospedale ha permesso di ricostruire le vicende legate alla storia del manicomio di Imola e dei malati mentali che nel XIX secolo, provenienti da tutta la provincia, vi venivano ricoverati.
Attraverso il confronto tra le carte è possibile ricostruire l’inquadramento storico, sociale e scientifico della storia della cura della malattia mentale tra Ottocento e Novecento, ripercorrendo in questo modo anche le storie personali e la sofferenza profonda degli internati.

Per le tematiche affrontate, e per la complessità degli argomenti proposti,
è consigliato per le scuole superiori

 
 

Giustizia e ingiustizia, violenza e potere

8. Le leggi razziali del 1938 a Ravenna nei documenti della Prefettura


A partire dall’emanazione delle leggi razziali gli ebrei furono censiti, le loro proprietà confiscate e le loro libertà negate. La Prefettura, in quanto rappresentante del Governo, era l’ufficio incaricato di svolgere questi compiti e nelle sue carte ritroviamo le testimonianze di questo drammatico periodo storico. I documenti vengono presentati lungo due direttrici fondamentali: la politica del fascismo sulla razza e gli effetti delle leggi razziali sui cittadini.
La prima parte è un inquadramento generale e una ricostruzione del contesto e dell’iter dei provvedimenti legislativi che portarono alla progressiva privazione dei diritti dei cittadini ebrei in Italia, la seconda ricostruisce le vicende di alcune famiglie di Ravenna e dei comuni limitrofi.
Il percorso, attraverso suggerimenti per la lettura e l’analisi critica dei documenti, si pone come obiettivo didattico la capacità di riflettere sul periodo del regime fascista, analizzandone l’impatto che ha avuto nei diversi livelli della vita sociale, per mantenere un costante livello di attenzione verso il problema del razzismo.
Su richiesta del docente l’incontro si può incentrare sulla politica razziale della Repubblica Sociale Italiano, in particolare sull’arresto e sul sequestro totale dei beni di chi veniva considerato appartenente alla “razza” ebraica, accennando anche all’importante e complesso problema della restituzione delle proprietà ebraiche al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Consigliato per scuole medie e superiori

9. Il Tribunale di Ravenna. Storie di giustizia


L’incontro è dedicato ai documenti giudiziari del Tribunale di Ravenna, un enorme patrimonio documentario rimesso in consultazione dopo un ampio lavoro di riordino durato diversi anni.
Due importanti casi giudiziari degli anni venti racconteranno la Ravenna delle lotte politiche durante l’affermazione del fascismo, ma anche la società sbandata di piccoli criminali e case di tolleranza.

Per le tematiche affrontate, e per la complessità degli argomenti proposti, è consigliato per le scuole superiori

10. Lo sguardo del potere. Donne nella storia e nelle società fra archivi giudiziari e politici


Che rapporto c’è fra la figura della donna e il patrimonio archivistico? Come viene rappresentato e descritto il suo corpo nelle carte della Prefettura, della Questura, del Tribunale? Come hanno reagito questi uffici al suo impegno politico nel Novecento?

In collaborazione con l’Unione Donne in Italia l’Archivio di Stato di Ravenna propone un percorso documentario svolto in due momenti. Nel primo incontro, gli archivi giudiziari e della pubblica sicurezza saranno interrogati per mostrare iniquità e pregiudizi, nascosti in un apparentemente neutro procedere burocratico. Nel secondo incontro verrà presentato l’archivio dell’Unione Donne in Italia di Ravenna, recentemente riordinato, come fondamentale testimonianza dell’attività dell’associazione nel nostro territorio.

Per le tematiche affrontate, e per la complessità degli argomenti proposti, è consigliato per le scuole superiori

11. Il movimento degli studenti delle scuole superiori del 1968


La contestazione giovanile durante il 1968 ebbe luogo soprattutto, ma non esclusivamente, nelle scuole e nelle università. Il movimento studentesco criticava la struttura della scuola italiana e l’arretratezza dei metodi di insegnamento e dei programmi scolastici, e si batteva per un effettivo diritto allo studio.
Il percorso didattico si sviluppa a partire dalla “Collezione Totti”, un archivio privato che conserva documentazione attestante l’attività del Movimento degli studenti medi di Lugo e Ravenna dal 1968 al 1975. Dopo un inquadramento generale del contesto storico e sociale che ha portato alla nascita del Movimento, con particolare riferimento alla provincia di Ravenna, gli studenti, divisi in gruppi, saranno chiamati ad analizzare una selezione di documenti significativi e a esprimersi in prima persona, cercando di comprendere come le istanze di quel periodo si siano evolute o, in alcuni casi, siano rimaste irrisolte. Gli esiti del laboratorio potranno confluire nella redazione di un documento finale contenente proposte di cambiamento per la scuola di oggi ispirate al ’68.

Per le tematiche affrontate, e per la complessità degli argomenti proposti, è consigliato per le scuole superiori

 
Tutti i laboratori sono gratuiti, della durata variabile da un’ora e trenta a due ore. La prenotazione è obbligatoria. L’Archivio di Stato di Ravenna è sempre disponibile a valutare attività didattiche più estese e continuative. Contattateci per proporci le vostre idee via email a fabio.lelli@cultura.gov.it.

Gli insegnanti possono scaricare il materiale didattico utilizzato negli incontri da questo link (è necessario contattarci per ottenere la password).

 


Referente per la didattica
Fabio Lelli, fabio.lelli@cultura.gov.it

Referente per il laboratorio
“Il movimento degli studenti delle scuole superiori del 1968”
Pamela Stortoni, pamela.stortoni@cultura.gov.it

Ultimo aggiornamento

21 Agosto 2026, 07:56